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ARGEA
ARGEA (Funzione Audit - Argea)

PREPARARSI ALL'EXTERNAL QUALITY ASSESSMENT: L'ESPERIENZA DEL PRIMO SELF ASSESSMENT DI ARGEA SARDEGNA


Dalla formazione all'autovalutazione, il percorso di ARGEA Sardegna racconta come una Funzione Internal Audit del settore pubblico possa utilizzare il Self Assessment come leva di miglioramento continuo e di preparazione a una futura valutazione esterna.
Qual è stato il percorso che vi ha portato ad avviare il vostro primo Self Assessment della Funzione Internal Audit? In che modo le attività formative svolte negli anni hanno contribuito a creare le competenze e la consapevolezza necessarie per affrontare questo progetto?
Nel 2018 Argea ha presentato la domanda di riconoscimento di Organismo Pagatore (OP) dei fondi agricoli comunitari, poi rilasciata dal Ministero dell'agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste (MASAF) nel 2020. I regolamenti dell’UE stabiliscono che ciascun OP istituisca il servizio di controllo interno, con il compito di verificare che le procedure adottate siano adeguate a garantire la conformità con la normativa dell’Unione e che la contabilità sia esatta, completa e tempestiva.
Per questo motivo, Argea sin dal 2018 ha inserito nel proprio organigramma la funzione Internal Audit, inizialmente con una dotazione minima di risorse umane, gradualmente implementata sino ad oggi in cui sono presenti 11 auditor e un Dirigente nel ruolo di CAE.
Nella fase di avviamento la funzione Internal Audit è stata affiancata da consulenti esterni, mentre per la formazione specifica in materia di Internal Audit è stata scelta sin da subito AIIA. Gli auditor hanno frequentato i corsi di formazione proposti nel catalogo dell’Associazione, seguendo la progressione didattica da base ad avanzato, per poi partecipare ai corsi più attinenti alle attività dell’OP.
Dopo 8 anni di esperienza e di crescita professionale legata anche alla formazione specifica, nonché a seguito dei positivi riscontri ottenuti dal Direttore Generale e dalle strutture auditate sull’attività svolta, si è deciso di affrontare il percorso di affiancamento dedicato alla Quality Assurance. L’obiettivo è stato dunque quello di verificare, attraverso il Self Assessment, le criticità presenti e le aree di miglioramento da perseguire, al fine di valutare la ai Global Internal Audit Standard (GIAS) e quindi il grado di maturità della funzione di controllo interno, per considerare in futuro una eventuale valutazione esterna.
 
Come avete vissuto il percorso di accompagnamento, dalla formazione sul QAIP al tutoraggio, più pratico e operativo, durante il Self Assessment? Quali aspetti avete trovato più utili per il team per completare l'autovalutazione?
Il programma di miglioramento della qualità della funzione IA di Argea, concordato con AIIA, è stato strutturato in 2 fasi. 
Nella prima fase di formazione sul QAIP si è scelto di far partecipare tutti i dipendenti del Servizio Audit (13 persone), affinché potessero conoscere i contenuti del programma ed essere aggiornati rispetto ai nuovi standard della professione.
La seconda fase è stata seguita da un team di 4 persone, tutti senior auditor, affiancati dal tutor AIIA, Laura Trucco, estremamente capace di guidarci all’interno di un modello di Self Assessment (SA) particolarmente dettagliato e articolato.
Il team, dopo essere stato adeguatamente istruito dal tutor, si è immediatamente attivato e reso operativo per l’implementazione degli elementi informativi richiesti dagli standard e requirement dei diversi moduli del SA. Questo approccio operativo, seppur inizialmente complesso, ha consentito ai membri del team di prendere sin da subito confidenza con il modello di SA, comprendendone la logica per poi elaborare i contenuti pertinenti. 
 
Quali benefici vi ha lasciato questa esperienza e come pensate di valorizzare il lavoro svolto in vista del futuribile External Quality Assessment (EQA) e del percorso di miglioramento continuo della funzione Internal Audit?
Il percorso svolto attraverso l’esperienza del QAIP, oltre a verificare il grado di conformità agli Standard della funzione IA di Argea, ci ha permesso di dismettere temporaneamente il ruolo di semplici auditor e di rivestire invece quello di valutatori interni; astraendoci dalle attività ordinarie, dai modus operandi consolidati per farci guidare in un’ottica di miglioramento continuo dalle best practices della professione.
L’ intenzione del CAE di Argea è quella di valorizzare i risultati di questo percorso, prima di tutto prevedendo un adeguamento della funzione rispetto alle aree di miglioramento emerse dal Self Assessment, per poi preparare la stessa funzione IA ad una futura valutazione esterna. 
 
Guardando a questa esperienza nel suo complesso, quale consiglio dareste a una funzione Internal Audit che sta valutando di avviare il proprio primo Self Assessment?
Come già detto sopra, ciascuna funzione di IA dovrebbe periodicamente sottoporsi ad un SA, così da poter testare la conformità agli Standard di riferimento delle procedure e degli atti utilizzati correntemente. 
In particolare, la struttura molto articolata del modello di SA proposto dall’IA permette di effettuare un’autovalutazione ad un livello di dettaglio che difficilmente viene affrontato nella routine dell’attività.
Pertanto, il suggerimento che possiamo dare a coloro stanno valutando di avviare il proprio primo SA è quello di affrontarlo con spirito costruttivo e libero da pregiudizi stratificati dall’esperienza.
Inoltre, per coloro che appartengono alla PA come Argea, possiamo suggerire di sperimentare questo percorso, in cui verranno trattati, oltre a quelli relativi alla professione dell’IA, anche i principi legati all’etica, caratterizzanti il ruolo delle organizzazioni pubbliche.

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