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Luca Botrini
Luca Botrini (Senior Auditor - Crédit Agricole Italia)

FORMAZIONE SU MISURA PER L’INTERNAL AUDIT: L’ESPERIENZA DI CREDIT AGRICOLE


Per sviluppare competenze specialistiche e favorire un approccio metodologico condiviso all’interno del Gruppo, Credit Agricole ha scelto AIIA come partner nella progettazione di un percorso formativo dedicato ai professionisti dell’Internal Audit. Giunta alla terza edizione, l’iniziativa ha accompagnato auditor provenienti da diverse società del Gruppo nell’approfondimento dei temi chiave della professione, coniugando aggiornamento tecnico, applicazione pratica e confronto tra colleghi. In questa intervista, Luca Botrini racconta le ragioni che hanno portato alla nascita del progetto, i risultati raggiunti e il valore di una formazione costruita sulle esigenze specifiche dell’organizzazione.

1. Può raccontarci il progetto formativo “Percorso Specialistico - Strumenti e Tecniche per l’IA” che avete sviluppato insieme ad AIIA?
L'iniziativa nasce con l'obiettivo di offrire ai professionisti dell'Internal Audit delle diverse società del Gruppo un percorso specialistico comune, capace di coniugare aggiornamento tecnico e condivisione di un approccio metodologico. Il programma affronta i temi più rilevanti per la funzione, dai nuovi Global Internal Audit Standards alla pianificazione dell'audit, dalla Fraud Prevention fino agli aspetti normativi che interessano il settore bancario e assicurativo. La finalità è quella di sviluppare competenze omogenee, creare un linguaggio condiviso e favorire il confronto tra realtà che, pur operando nello stesso Gruppo, presentano caratteristiche ed esperienze differenti.

 

2. Questa iniziativa viene riproposta da tre anni. Quali elementi vi hanno portato a confermarla nel tempo?
La continuità è il risultato del valore che il progetto ha dimostrato nel tempo. Ogni edizione ci ha permesso di aggiornare i contenuti in linea con l'evoluzione degli standard professionali e del contesto normativo, mantenendo al tempo stesso un forte orientamento operativo. La partecipazione e i riscontri ricevuti hanno confermato l'utilità dell'iniziativa, che oggi rappresenta un appuntamento consolidato per lo sviluppo delle competenze dei nostri professionisti.

 

3. Perché avete scelto AIIA come partner per questa iniziativa?
Cercavamo un partner con una profonda conoscenza della professione dell'Internal Audit e delle peculiarità del settore finanziario. AIIA ha dimostrato non solo competenza tecnica, ma anche la capacità di comprendere le nostre esigenze e trasformarle in un percorso costruito su misura, adattando contenuti e taglio didattico ai nostri obiettivi.

 

4. Qual è stato l'aspetto che ha apprezzato maggiormente?
Abbiamo apprezzato soprattutto l'equilibrio tra aggiornamento metodologico e applicazione pratica. Temi complessi, come l'adozione dei nuovi Global Internal Audit Standards, la costruzione del Piano di Audit, la gestione del Fraud Risk o gli sviluppi della normativa bancaria, sono stati affrontati con un approccio concreto, attraverso esempi, casi applicativi e continui momenti di confronto. Questo ha reso immediatamente spendibili le conoscenze acquisite.

 

5. Che valore ha avuto coinvolgere professionisti provenienti da diverse società del Gruppo?
È stato uno degli elementi distintivi dell'iniziativa. Il confronto tra colleghi che operano in contesti diversi, ma condividono le stesse responsabilità professionali, ha favorito lo scambio di esperienze e di buone pratiche. Questo ha contribuito a rafforzare una visione comune dell'Internal Audit e a rendere più omogeneo l'approccio metodologico all'interno del Gruppo.

 

6. Come descriverebbe la collaborazione con AIIA durante lo sviluppo del progetto?
La collaborazione è stata improntata al dialogo e alla flessibilità. Fin dalla progettazione abbiamo costruito insieme un percorso coerente con le nostre esigenze, aggiornandolo progressivamente in funzione delle novità normative e dell'evoluzione della professione. Abbiamo trovato un interlocutore competente, disponibile e capace di accompagnarci durante tutte le fasi dell'iniziativa.

 

7. Quale risultato vi portate a casa da questa esperienza?
Il risultato più importante è aver consolidato una base comune di competenze e di metodo tra professionisti appartenenti a società diverse del Gruppo. Oltre all'aggiornamento tecnico, il percorso ha favorito una maggiore consapevolezza del ruolo dell'Internal Audit e ha rafforzato la capacità di affrontare con un approccio condiviso le sfide poste dall'evoluzione degli standard, della normativa e dei rischi.

 

8. Quale consiglio darebbe a un'organizzazione che sta valutando un progetto formativo personalizzato?
Un percorso di questo tipo è davvero efficace quando nasce da un confronto tra l'organizzazione e il partner formativo. Personalizzare i contenuti, adattarli al contesto aziendale e aggiornarli nel tempo permette di ottenere risultati concreti e di trasformare la formazione in uno strumento di crescita continua per le persone e per l'organizzazione.

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